Roberta Torre e un ‘insano’ Riccardo III

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    Giuditta Jesu
  • Emanuele Di Pace
  • Ada Nistico
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di Milvia Averna – La regista milanese Roberta Torre, che dai tempi di “Tano da morire” ha affondato le proprie radici professionali e culturali a Palermo, sarà di nuovo in teatro con un progetto di ricerca e sperimentazione che vede come protagonisti alcuni pazienti psichiatrici per la messa in scena di “Insanamente Riccardo III”. Un laboratorio nato dalla collaborazione con l’Associazione Onlus StupendaMente per lo studio, la ricerca e la divulgazione del sapere psichiatrico. Il debutto è previsto per il 27 e 28 aprile prossimi ma, già dallo scorso primo marzo, la sala Perriera dei Cantieri Culturali alla Zisa, dove avrà luogo lo spettacolo, è stata trasformata in un’officina teatrale. Oltre ai venti pazienti sono coinvolti attori professionisti, tra cui Rocco Castrocielo e Maria Grazia Maltese, il coreografo Giuseppe Muscarello, il musicista Mario Bajardi e la fotografa Desideria Burgio. «Lo scopo della nostra associazione – spiega lo psichiatra Marcello Alessandra – è l’eliminazione delle barriere culturali ancora radicate nella nostra società». «Un’occasione unica per lavorare con i meravigliosi pazienti-attori – replica la regista -. Aspetto le loro suggestioni per un “insano” Riccardo Terzo».